le basi del marketing digitale ora lo sai

Le basi del marketing digitale

robot

Nonostante si sottolinei di più la parola “digitale” che “marketing”, il marketing digitale nasce circa 130 anni fa, quando di digitale c’era poco.

Era il 96…il 1896, quando Marconi annunciò di aver trasmesso il primo segnale senza fili. Nonostante ci vollero 10 anni per rendere la radio di pubblico dominio, non ci volle molto per capire che si potesse usare per venderci qualunque roba.

Cosa accadde quindi? Venne trasmesso il primo broadcast live della storia ed indovinate un po’ cosa fece la gente?

Comprò i biglietti dello show.

Così nacque la prima strategia di marketing digitale.

Una definizione semplice di marketing digitale è:

Il Marketing Digitale è l’insieme di attività che, attraverso l’ausilio di mezzi tecnologici (strumenti digitali), sviluppano campagne di Marketing e comunicazione integrate, targettizzate e capaci di generare risultati misurabili…” Fonte: wewebbers.net

Se ci aggiungiamo “online e offline” direi che ci siamo.

I 2 pilastri del marketing digitale sono il marketing online ed il marketing offline.

Il marketing digitale offline

Il marketing offline è di solito quello più fastidioso e invadente:

  • Marketing offline migliorato da dispositivi elettronici
  • Radio marketing
  • TV marketing
  • Marketing telefonico o telemarketing

Marketing offline migliorato da dispositivi elettronici

Nonostante ci sia ancora gente a pagare milioni di $ (e comunque per ora fanno ancora bene) per piazzare annunci nei maxi billboards di Times Square, il marketing offline è destinato a morire.

1 anno di billboard elettronico a Times Square arriva a costare fino a $4 milioni. Si ma ci transitano 330.000 persone al giorno.

costo per affittare billboard a times square per 1 anno

[sorgente: businessinsider]

Onestamente, in un mondo dove circa il 10% della gente guida con il telefonino in mano, non credo che i cartelloni/billboards abbiano un futuro.

E, senza considerare che Apple e Google stanno già progettando auto che guidano da sole. Elon Musk (quello di Tesla) dice che saranno qui intorno al 2020.

Macchine che si guidano da sole = cellulari appiccicati alla faccia = nessuno vede la tue pubblicità.

Radio Marketing

Fatti reali:

La radio funziona ancora, non è morta. Poi ci sono applicazioni come Pandora che permettono spot pubblicitari ed offrono un bacino di 80 milioni di ascoltatori nel mondo.

Vedo aziende moderne, anche agenzie di marketing all’avanguardia, utilizzare la radio.

Se cerchi brand awareness, alla fine, quello che conta è raggiungere il pubblico. Parametri come ROI, ROAS etc. non devono interessarti, dato che non li potrai calcolare.

TV Marketing

Credo che sia incredibilmente costoso. Adatto a pesci grossi, ai big brands. Sebbene spot pubblicitari che lascino il segno oggi non ce ne siano più (ricordo quello delle TABÙ, tatta..tattabuuu), la tv offre una audience enorme.

Gli spot televisivi sono visti da tutti, non solo dai potenziali clienti.

E questo è un male.

In pratica e come andare al supermercato per comprare 1kg di pasta e comprare il supermercato stesso…per essere sicuri di prendere anche la pasta.

Se comunque vuoi costruire un brand in maniera tradizionale e hai un sacco di soldi, potresti pensare alla televisione come mezzo di marketing.

Marketing telefonico o telemarketing

Questo è il peggiore. Specialmente le “chiamate fredde”, quelle che ti chiamano e tu non hai mai sentito parlare di loro.

Ormai ne ho una certa esperienza e non rispondo più a numeri che non conosco. Il problema è che ora iniziano con gli SMS.

Non voglio pensare a quante opportunità di lavoro io abbia perso per non aver risposto al telefono.

Nonostante il telemarketing si estremamente fastidioso, è stato stimato che il 98% degli SMS viene letto, di cui, il 90% entro 3 minuti dall’arrivo.

Se voui fare del buon telemarketing, assicurati che la persona che contatti abbia sentito parlare di te. Se mandi un SMS, chi lo riceve, dovrebbe sapere come e quando ti ha lasciato il suo numero. Altrimenti non va bene. Se disturbi la gente con pubblicità che non vogliono vedere, non fai altro che danneggiare il tuo business.

Il marketing digitale online

Il digital marketing online è:

“lo sforzo di diffondere un messaggio riguardo al tuo business, utilizzando internet per raggiungere il pubblico”

Praticamente, qualunque cosa tu faccia online per avere più occhi puntati, per attirare l’attenzione e quindi per fare che diventino tuoi clienti.

Esistono 7 macro categorie:

  • SEO o search engine optimisation
  • SEM o search engine marketing
  • Content marketing
  • Social media marketing
  • PPC o pay-per-click
  • Email marketing
  • Affiliate marketing

In questo articolo accennerò alla SEO e trattare gli altri punti in articoli separati, perchè ci sarebbe troppo da dire.

SEO o search engine optimisation

C’è chi dice che non serva a nulla o che sia la SEO sia morta.

La SEO è più viva che mai. Un giorno, non molto lontano, ogni singola azienda si farà la guerra a colpi di SEO, per apparire nei risultati dei motori di ricerca.

Essendo un argomento alquanto complesso, vorrei darti solo un veloce accenno qui di seguito, così da dedicarne un post intero.

La SEO (o in inglese ES-I-O) si divide in On-Page SEO e Off-Page SEO.

On-Page SEO

Sono tutte le ottimizzazioni che puoi fare dall’interno del tuo website:

  • Eliminare gli errori
  • Aggiungere parole chiave
  • Ottimizzare
  • Migliorare la velocità di caricamento
404 not found freepik

[sorgente: freepik]

Eliminare gli errori

Per errori intendo tutto ciò che Google, e i motori di ricerca in generale, considerano parametri importanti per penalizzare il tuo sito. E quindi farti “sparire” dalle ricerche.

In generale, gli “errori” sono:

  • “404 not found”
  • contenuto duplicato/copiato da altri
  • mille mila altri fattori

Aggiungere parole chiave

Le parole chiave sono uno degli strumenti principali utilizzati dai motori di ricerca per comprendere il contenuto delle pagine web.

Quindi, dedica il tempo che merita per aggiungere keywords.

Il vecchio algoritmo di Google dava parecchia importanza alla keyword density. In pratica, più ripetevi la parola chiave nella tua pagina, meglio era. Per questo motivo era facile trovare contenuti del tipo:

Are you looking for cheap running shoes? If you’re looking for cheap running shoes, look no further. Our cheap running shoes website is the best place to order your new cheap running shoes. Feel free to check out our selection of cheap running shoes from our cheap running shoes selection…wordstream

In inglese si dice “keyword stuffing”. Stuffing si usa anche per chiamare le olive ripiene (stuffed olives).

Quindi lascia perdere le olive, e concentrati su contenuti di qualità, che siano naturali. Impegnati a soddisfare il lettore e non sul robottino di Google.

Ottimizzazione

Ogni pagina web ha la stessa struttura di un semplice documento di word.

<h1>C’è un Titolo</h1>

<h2>un Sotto-Titolo</h2>

<p>un paragrafo</p>

ecc.

Ogni elemento, URL, tags (h1, h2, h3, h4 ecc.), meta description e altri fattori, fanno la differenza quando i motori di ricerca scansionano la tua pagina.

In fondo, Google & co. sono aziende come altre, il cui principale interesse e quello di soddisfare i propri utenti.

La qual cosa non accadrebbe se mostrassero contenuti confusi e male organizzati. Se il web fosse male organizzato, semplicemente smetteremmo di utilizzarlo e Google smetterebbe di fare miliardi.

La regola è semplice:

Contenuto ottimizzato = contenuto privilegiato

Migliorare la velocità di caricamento

Cosa c’è di meglio di un website brutto per rovinarti la giornata? Un website lento.

Evita qualunque cosa possa rallentare il caricamento della tua pagina se non vuoi essere penalizzato dai search engines.

Uno strumento da conoscere è sicuramente PageSpeed Insights di Google.

PageSpeed Insights google.com

PageSpeed Insights offre consigli gratuiti su come migliorare le prestazioni della pagina, sebbene siano argomenti tecnici.

Off-Page SEO

La Off-page SEO è l’insieme di fattori al di fuori del tuo website, che ne condizionano il ranking nei motori di ricerca.

In pratica è la tua reputazione.

Google è molto intelligente. Sa che non deve necessariamente fare lui tutto il lavoro di valutazione di ogni singola web page del mondo.

Immagina che la tua pagina web sia tu in persona e che Google debba valutarti senza conoscerti.

Quale sarebbe la cosa più ovvia da fare? Semplice…chiedere ad altri.

L’opinione degli altri è il fattore n.1 per Google nel valutare le pagine web.

Per “opinione degli altri” intendo altri websites che in qualche modo parlano di te.

Google “assegna un voto (un peso)” ad ogni singola web page, detta “trust score” o “authority score”. In italiano sarebbe “punti fiducia”.

Ad esempio:

  • Pagina A, authority score: 75/100
  • Pagina B, authority score: 25/100

Di conseguenza ne emerge che, se la pagina A, che ha un “authority score” alta parla di te, allora Google si fida di te, come conseguenza del fatto che A ti reputi degno di nota, tanto da citarti.

Come fanno i motori di ricerca (Google & co.) a capire chi parla di chi?

Con i “backlinks”.

I backlinks sono i link che trovi normalmente nelle pagine web. In questo post, come avrai notato, ne ho aggiunti vari, tipo questo patrizioracco.it

Come accadde per il “keyword stuffing”, in passato Google dava importanza alla quantità piuttosto che alla qualità.

Di conseguenza, ci fu un periodo di gold rush dei backlinks. Tutti volevano links. Si iniziò a commentare blogs (senza nemmeno leggere i posts) solo per poter aggiungere un link verso proprio sito. Più links puntavano al tuo sito, meglio era.

Vennero sviluppati softwares che auto-commentavano migliaia di articoli al minuto, così da ottenere migliaia di backlinks.

Purtroppo la festa finì ben presto, grazie a Dio.

Oggi, la quantità ha importanza quasi 0. Quello che conta è la qualità.

Realisticamente parlando, porta più benefici 1 singolo link dalla Pagina A con authority score 75/100, che 1000 dalla Pagina B con Authority score 25/100.

Ci sono strumenti incredibilmente potenti per il backlink analysis. Vedi AHREFS e SEMRUSH. Personalmente li uso entrambi, sono costosi ma offrono un free plan per iniziare.

Conclusione

Ho deciso di tralasciare gli altri punti dell’online marketing. Preferirei dedicare un articolo per ognuno di essi per motivi di chiarezza.

Il marketing online è il vero affare. Se la tua azienda non ha un piano per il futuro è ora di iniziare oggi stesso o rimarrai indietro.

Ovviamente è facile a dirsi, molto difficile da farsi.

Ma come ogni cosa, inizia con poco. Fai il primo passo, chiedi aiuto, fatti spiegare. Chiedimi se hai bisogno.

Spero che questo post ti sia utile.

Cosa ne pensi? Scrivilo qui sotto nei commenti!

Patrizio Racco

Author Patrizio Racco

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