Come creare una campagna di Google AdWords – La regola n.1

By 8 febbraio 2018AdWords
creare campagna adwords regola 1

Come creare una campagna di Google AdWords – Un esempio semplice

In un post precedente abbiamo parlato di come creare un account di Google AdWords oggi, invece, vediamo come creare una campagna di Google AdWords.

La gerarchia di Google AdWords

Prima di iniziare acreare la campagna, è necessario capire la gerarchia di AdWords.

gerarchia di google adwords

In cima c’è il tuo account, quello che hai appena creato se hai seguito il mio articolo precedente.

L’account è associato ad 1 solo indirizzo email, ed è dove hai settato la valuta, lo stato di residenza ecc.

Sotto l’account ci sono le tue campagne. Come vedi, le campagne sono evidenziate di giallo, il che significa che in questo punto le cose si fanno serie.

Tutte le campagne sono sempre sullo stesso livello nella gerarchia; ovvero, non si possono settare campagne che contengano altre campagne al loro interno.

Con AdWords, un singolo account può creare un numero illimitato di campagne.

Alcune delle configurazioni possono essere settate solo al livello “campagna”, le quali influenzano tutto ciò che sta al di sotto delle campagne nella gerarchia.

Sotto le campagne abbiamo i gruppi di annunci o ad groups. Ogni campagna può avere 1 o più gruppi.

Ogni gruppo contiene le keywords (vedi la S? E’ plurale) o parole chiave e annunci associati con le parole chiave dentro lo stesso gruppo.

Quindi, keywords e annunci stanno alla base della gerarchia, allo stesso livello.

Perchè parliamo di gerarchia ora, ancora prima di creare la campagna?

Perchè la struttura delle campagne che andrai a creare per il tuo business o per i tuoi clienti, è lo specchio del business stesso che stai per promuovere.

Diamo per scontato che vuoi promuovere un sito web (puoi anche promuovere altre cose, tipo un negozio fisico, non necessariamente un website. Ma per capire il concetto, diciamo che promuovi un sito).

Conoscere la struttura del website, ti indica come strutturare le campagne di AdWords.

Prima di creare una campagna di AdWords – premessa ed esempio pratico

Quindi, quello che ci serve ora è un sito web da sponsorizzare su Google. Prendiamo come esempio Kabana; un ecommerce di proprietà di un amico, qua in Australia.

Uno dei modi migliori per creare una campagna di Google AdWords è quello di osservare il menu di navigazione del sito web da pubblicizzare.

E questo vale per ogni website.

Come vedi nel menu in alto, il sito è già di per se strutturato secondo una gerarchia.

Kabana ha “categorie parente”, ad esempio “Clothing” e “Accessories”. Il che ha senso perchè non tutti i visitatori cercano le stesse cose.

Alcuni potrebbero essere interessati all’abbigliamento, altri agli accessori. Ancora, non tutti quelli che cercano “Clothing” cercano necessariamente tutto ciò che rientra nel clothing. Magari hanno interesse nei “Dresses” e non nelle “Jackets”, per esempio.

Una struttura così organizzata, non semplifica solo la navigazione – il che è comunque lo scopo primario – ma rappresenta diversi “buyers”,  ovvero persone con bisogni diversi.

I “gruppi di acquisto” come guida per creare le campagne

Se osservi questo concetto in prospettiva, noti che ogni categoria e sottocategoria rappresentano gruppi di persone o “gruppi di acquiesto” che potrebbero avere interessi diversi, potrebbero essere demograficamente diverse, avere età diverse ecc.

Essere capaci di visualizzare gruppi di utenti, in base alla struttura del tuo sito web, è la regola #1 verso il successo della tua campagna di Google AdWords. Anzi, azzarderei, del successo del tuo business in generale.

Se hai ben chiari i gruppi di users, allora saprai come strutturare le categorie della campagna di AdWords e come targetizzare.

Come accennavo prima, alcuni settings possono solo essere impostati nel livello “campagna”; tali settings incidono su tutti i gruppi di annunci al di sotto detta campagna stessa.

Facciamo un esempio:

Diciamo che Kabana spedisca l’abbigliamento in tutto il mondo ma che non spedisca al di fuori dell’Australia gli oggetti di arredamento per la casa, perchè troppo grandi e pesanti.

La località target è uno di quei fattori che può solo essere impostato nel livello campagna. Ne emerge che abbigliamento e arredamento avranno necessariamente campagne diverse.

Un altro esempio potrebbe essere: supponiamo di sapere che la gente preferisca comprare abbigliamento verso sera e durante il fine settimana, mentre gli accessori verso metà giornata. Il livello campagna è l’unico posto in cui puoi settare i giorni della settimana e l’orario in cui i tuoi annunci dovrebbero apparire.

Di conseguenza, dovresti creare una campagna per l’abbigliamento ed una campagna per gli accessori.

justine coopers baby photography

Guarda quest’immagine sopra. Non conosco il business in questione ma posso dirti per certo che ogni categoria del menu a sinistra rappresenta diversi livelli di valore e profitto per il business.

Per tale motivo, probabilmente potrebbero voler investire in maniera diversa per ogni categoria: magari più aggressivamente per le foto di famiglia e meno per quelle dei neonati, e quindi potrebbero aver bisogno di vedere i risultati in reports diversi. Cosa possibile solamente con campagne separate.

Questi sono solamente esempi; tuttavia, una buona regola generale è che ogni categoria di prodotto dovrebbe avere la propria campagna.

Conclusione

Se hai capito il concetto dovresti essere in grado di fare il seguente esercizio.

Senza nemmeno aprire il tuo sito web, scrivi 3 o 4 idee di campagne che potresti creare nel tuo account di AdWords.

Scrivi i titoli delle campagne e inserisci prodotti o servizi all’interno di ogni campagna, secondo a come credi sia rilevante per il business.

Poi, apri il tuo website, navigaci un po’ e scopri se ti viene in mente altro da aggiungere o modificare.

Questo è un ottimo esercizio per capire come procedere. Un’altra cosa importante è che potresti renderti conto di dover cambiare la gerarchia del sito, in base ai concetti visti in questo post.

Spesso noto che i web designers creino websites in base all’idea che si sono fatti di come dovrebbe essere, senza conoscere i veri obiettivi del sito stesso e dell’azienda per cui lavorano.

La verità è che la struttura di ogni sito web dovrebbe essere guidata dagli obiettivi dell’azienda.

Questo concetto si chiama Result-Driven Web Design, il che è un’altra storia.

Patrizio Racco

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